Migliorare l’impianto hi-fi facilmente e senza grandi investimenti
La sola cosa certa nel mondo degli audiofili è che è quasi impossibile ottenere il miglior suono semplicemente combinando solo le migliori apparecchiature. Un sistema audio molto più economico ma correttamente selezionato e ottimizzato può suonare meglio dei suoi costosi fratelli. E’ quello che in genere chiamiamo “SINERGIA”.  La sinergia di sistema non consiste solo nel combinare le migliori apparecchiature, ma è un modo lungo, divertente a volte estenuante per massimizzare le loro prestazioni.
Le precauzioni e i principi possono essere visti assurdi e privi di significato per qualcuno che non ha una solida comprensione di ciò che è l’hi-end.
L’unica verità certa che  è che “non c’è una verità assoluta nell’Hi-End” La maggior parte delle verità in High-End non può essere provata da misure scientifiche. L’orecchio umano molto sensibile sente molto, interpreta, valuta e decide. In una sessione di ascolto di tre audiofili, ciò che probabilmente accadrà è che una delle persone troverà il basso insufficiente, l’altra potrebbe trovarlo così tanto ed eccessivo, ma il proprietario del sistema penserà che va bene, non meno, non di più . Quel fenomeno è chiamato “riferimento del cervello”. Il riferimento al cervello è una sorta di pregiudizio che deriva dal timbro e dalla tonalità del nostro sistema. Questo fenomeno a volte provoca conflitti con qualcuno che mette a confronto un equipaggiamento migliore con il proprio equipaggiamento e potrebbe non gradire il suono dell’altro, nonostante l’altro fosse chiaramente migliore.
1 I cavi di alimentazione
Molti vedono i cavi come una spesa futile e di basso impatto acustico.. questo puo’ essere vero per cavi di interconnessione dove ad alte spese corrispondono lievi migliorie. Un grande miglioramento invece lo fanno i cavi di alimentazione, come prima cosa quelli originali di cui le elettroniche sono dotati , dovrebbero essere sostituiti. Se avete appena acquistato un nuovo amplificatore magari spendendo 500/600 o più valutate l’acquisto di un buon cavo di alimentazione da almeno 50 euro in su.. o che abbia un valore di circa il 10/20% dell’elettronica alla quale viene connesso. I benefici saranno evidenti!!!
2 Pulizia generale dei cavi
Siamo acquirenti seriali.. non c’e’ dubbio, e col tempo un impianto comincia ad essere composto da non pochi componenti, DAC, Giradischi, amplificatori… una cosa che ha un discreto impatto è la sistemazione e l’organizzazione dei cavi. Avere una ragnatela non darà certamente un vantaggio al vostro sistema. Cercate per quanto possibile di separare almeno alimentazione e segnale. Sopratutto se non si utilizzano cavi bilanciati per i secondi e/o cavi di alimentazione di qualità che offrono di base una migliore schermatura.
3 Alimentatori swithing
Alcune elettroniche utilizzano alimentatori switching di scarsa qualità, oppure spesso mi è accaduto di vedere che per comodità ci sia un caricabatterie di un cellulare costantemente connesso insieme agli altri cavi di alimentazione del sistema. Sopratutto oggi che il tablet o lo smartphone sono quasi parte integrante dell’ impianto.. questi alimentatori dovrebbero essere connessi a prese e o multiprese separate in modo da non disturbare le altre  elettroniche.
4 Condizionatori di rete, ciabatte filtrate e stabilizzatori di tensione
In molti casi sono necessari per pulire la rete elettrica da interferenze. Di sicuro quando utilizzati con lettori CD o DAC il risultato e’ ottimo ma NON ANDREBBERO utilizzati con AMPLIFICATORI.. se avete il cavo di alimentazione di un amplificatore finale o integrato connesso a Condizionatori di rete, ciabatte filtrate e stabilizzatori di tensione come prima cosa verificate se il beneficio del filtro sia o meno superiore alla inevitabile perdita di dinamica che ne consegue. Ci sono anche multiprese che hanno alcuni ingressi filtrati e altri no. In caso non vogliate spendere una fortuna ricorrete alla classica ciabatta VIMAR alla quale DOVETE sostituire il cavo o semplicemente comprate direttamente quella realizzata HiDiamond che poi costa quanto il loro cavo di alimentazione + la ciabatta!
5 Posizionare i diffusori
Questo aspetto merita un approfondimento e ne riparleremo meglio in futuro.. in quanto forse l’aspetto che ha più’ rilevanza in assoluto. Per cominciare scaricate il nostro modulo per cercare il giusto posizionamento ricordando che il risultato e’ (forse) matematicamente corretto ma probabilmente vostra moglie non la penserà allo stesso modo

Posizionare-i-diffusori

6 Griglie diffusori
Avete appena acquistato dei diffusori con altoparlanti all’uranio impoverito in grado di riprodurre anche il sussurro di una piuma che cade.. e gli lasciate davanti una coperta? Da levare immediatamente. Sono consigliati in particolare quei diffusori che hanno griglie magnetiche in quanto più sarà difficile rimuovere la griglia meno volte la leverete.. e meno sfrutterete il prodotto acquistato.
7 Ponticelli
Molti diffusori, sopratutto quelli inglesi sono dotati di ponticelli per il biwiring. Questo tipo di connessione è totalmente inutile in prodotti economici in quanto un cavo da 100 euro e’ drasticamente migliore di 2 da 50 euro. Rimangono invece molto comodi in diffusori top level dove una multi-amplificazione passiva è una via economicamente praticabile. Ma investire il proprio budget in ottimi diffusori e cavi per poi far passare il segnale in un pezzo di ottone non aiuterà certo la prestazione finale. Qualora i vostri diffusori fossero dotati di doppio connettore SOSTITUITE i ponticelli in ottone con un pezzetto di cavo uguale a quello che avete utilizzato tra ampli>altoparlante o acquistate dei ponticelli di qualita’.
8 Riducete le vibrazioni dei diffusori
I diffusori non sono altro che dei pistoni. Generano vibrazioni. Quasi tutti i migliori produttori forniscono in dotazione delle punte con il rispettivo sottopunta. Settatelo al meglio, riducete al massimo movimenti in questo modo da un lato ridurrete le vibrazioni dovute al movimento, dall’ altro metterete gli altoparlanti in condizione di rendere al massimo. Se potete investite in PUNTE SOUNDCARE SUPERSPIKES. Non solo migliorano la gamma medio-bassa in modo evidente ma questo beneficio si estende alla medio alta in termini di pulizia globale. Essendo la punta e il sottpunta collegati inseparabilmnte non rischierete, dopo aver spostato o pulito sotto i diffusori, di rovinare una session per un sottopunta spostato. Non fatevi ingannare dal prezzo sono utilizzate sia sotto le INDIANA LINE da 5 kg che sotto le TANNOY da 60KG e il risultato è sempre impeccabile.
9 Livellate le elettroniche
In particolare le sorgenti analogiche devono essere messe in bolla per una resa ottimale ma è un concetto che dovrebbe essere esteso anche al lettori CD e visto che stiamo cercando di “raschiare” ogni grammo di miglioramento dal nostro impianto, anche a tutte le altre elettroniche. Non costa nulla, non c’e’ motivo per non farlo.
10 Separate le elettroniche
Un amplificatore a causa del suo trasformatore vibra, cosi come vibra un CDplayer per la sua meccanica o un giradischi per il suo motore.. Separare ogni singolo componente riduce l’influenza che ognuna di queste vibrazioni apporta alle altre elettroniche..
11 Riduciamo le vibrazioni delle elettroniche
Cosi come per i diffusori ridurre le vibrazioni di ogni singolo componente ha un certo beneficio. In questo caso si hanno più scelte. Le punte SONDCARE rimangono sempre consigliabili sia per costo che per risultato in quanto non tendono ad asciugare troppo, ma cubi in grafite, basette , sorbothane possono offrire diverse sonorità..
12 Messa in fase della polarità delle elettroniche
Di solito le prese shuko utilizzate nell’ hi fi non anno segnata la polarità. Anzi in realtà ci sarebbe , in pratica le prese ORIGINALI hanno un perno che si inserisce nella spina, fateci caso guardate la vostra spina e vi accorgerete che ha un foro.. il problema è che in un solo caso l’ho vista in una multipresa, quindi quasi sempre la ricerca della fase è da fare a orecchio. Invertite la spina della sorgente e verificate se c’è un cambiamento. Se non vi fidate dell’ orecchio c’è sempre ilPha∆ser della System and Magic.
 
Ultimo consiglio, effettuate sempre le vostre prove con un disco che conoscete che abbia una buona incisione,  ma sopratutto NON registrato in studio. Le registrazioni migliori sono quelle live o a presa diretta. Ovviamente in primis musica orchestrale o cori poi jazz session, infine rock  che e’ solitamente musica riprodotta da un ampli per chitarra e altoparlante..salvo qualche eccezione tipo Nils Lofgren.. in media è registrata meno bene degli altri generi..
 
 
 
 
 
L’articolo 12 suggerimenti per ottenere un suono migliore in un sistema audio proviene da AVarena.
Fonte avarena.it

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